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Costituzione di start-up innovative da richiedenti esteri

Nel regolare la programmazione dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale nell'anno 2013, il Governo ha consentito l'ingresso per motivi di lavoro autonomo anche a cittadini stranieri per la costituzione di imprese “start-up innovative” in presenza dei requisiti previsti dalla Legge 17 dicembre 2012 n. 221 a favore dei quali sia riconducibile un rapporto di lavoro di natura autonoma con l'impresa, così come meglio specificato nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 novembre 2013 (pubblicato nella Gazz. Uff. n. 297 del 19 dicembre 2013)
 
A tal fine è stato così costituito presso il Ministero dello sviluppo economico – Direzione generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese - il “Comitato tecnico Italia – Startup Visa” a cui è stato affidato lo svolgimento dei seguenti compiti:
- lo svolgimento di una valutazione tecnica sui progetti di start-up innovativa provenienti da richiedenti esteri;
- la verifica dei requisiti minimi in termini di disponibilità finanziarie;
- la ricezione delle dichiarazione di impegno per ingressi sui progetti valutati ed approvati direttamente dagli incubatori certificati di start-up innovative;
- l'acquisizione – su delega del richiedente – del nulla osta provvisorio ai fini dell'ingresso del cittadino straniero emesso dalla Questura territorialmente competente ai sensi dell'art. 39, comma 5 e 6 del D.P.R. n. 394/1999;
 
Il Comitato ha inoltre il compito di rilasciare un proprio nulla osta che costituisce il pre-requisito necessario l'ottenimento del visto per lavoro autonomo a favore dei cittadini stranieri extra-UE che intendono fare ingresso nel territorio nazionale ai fini della costituzione di imprese start-up innovative.
 
Avv. Enrico Macini