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Il Bonus Pubblicità

 
 
Il Decreto Legge 24 aprile 2017 n. 50 meglio conosciuto come manovra correttiva 2017, ha introdotto un’importante agevolazione fiscale: il cd. Bonus Pubblicità. In pratica, si tratta di un credito d’imposta a favore di imprese di imprese e professionisti per campagne pubblicitarie effettuate su quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche. Il beneficio sarà attribuito nel 2018 con riferimento agli investimenti pubblicitari effettuati a partire dal 24/06/2017. L’incentivo vale anche per gli investimenti pubblicitari effettuati dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017. 
 
Il credito d’imposta è concesso ad istanza di parte diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, ed è pari al:
– 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati;
– 90%, nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative.
Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione e dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi che verrà presentata nel 2019 e relativa al periodo d’imposta 2018. 
 
Requisiti soggettivi ed oggettivi:
I contribuenti che possono beneficiare del bonus investimenti pubblicitari, sono:
-Lavoratori autonomi, ivi compresi i professionisti;
-Imprese: di qualsiasi natura giuridica.
 
Per quanto riguarda i professionisti i vincoli potrebbero essere:
- Bonus pubblicità solo se la campagna pubblicitaria rispetta le disposizioni del D.P.R. n. 137 del 7 agosto 2012, ovvero, di una pubblicità informativa non ingannevole, equivoca o denigratoria;
- Pubblicità focalizzata su:
  1. attività della professione;
  2. specializzazione e titoli posseduti;
  3. struttura del proprio studio;
  4. compensi richiesti per le prestazioni professionali. 
Come beneficiare del bonus. 
Per beneficiare del bonus pubblicità 2018 è necessario che:
-nell’anno precedente alla domanda siano stati effettuati investimenti pubblicitari;
-che tali investimenti, nel 2018, siano maggiori di almeno l’1% rispetto al 2017.
-che l’investimento in campagne pubblicitarie avvenga su:
1) quotidiani e periodici;
2) emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.
 
Alle imprese di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative è riconosciuto un aumento del credito d’imposta al 90%.
 
Per la definizione di “microimprese”, piccole e medie imprese ci si deve attenere alla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (pubblicata nella G.U.U.E. n. L 124 del 20 maggio 2003) che effettua distinzioni basate sul numero di dipendenti di una
società e sul suo fatturato o bilancio annuo. 
 
Microimpresa è quella che ha meno di 10 dipendenti e un fatturato o bilancio annuo inferiore ai 2 milioni di euro.
Piccola impresa è quella che ha meno di 50 dipendenti e un fatturato o bilancio annuo inferiore a 10 milioni di euro.
Media impresa è quella che possiede meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro o un bilancio inferiore a 43
milioni di euro.
 
Per calcolare il bonus pubblicità in questi casi le aliquote si applicano al valore incrementale. Il credito sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, mediante il modello F24, previa istanza diretta al dipartimento per l’Informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio
dei ministri.
 
Barbara Scoppetta
Dottore Commercialista