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L’assunzione di personale nelle start up innovative

 

Tralasciando l’analisi di quella che era la situazione al momento dell’entra in vigore del D.L. n. 179/2012, attualmente tra le agevolazioni riconosciute alle start-up innovative meritano di essere segnalate le seguenti:
- possibilità di sforare il tetto delle assunzioni a termine previsto per la generalità dei datori di lavoro oltre il limite del 20% rispetto al numero complessivo di lavoratori a tempo indeterminato;
- Fermo restando il limite di durata massima dei contratti a termine, pari a 36 mesi, le start-up innovative sono libere di rinnovare i contratti a tempo determinato senza dover rispettare il periodo c.d. di stop and go di 10 o 20 giorni che per la generalità dei datori di lavoro deve intercorrere tra un'assunzione e l’altra; anche per le start up è prevista la possibilità di rinnovare, per una sola volta e per un periodo non superiore a 12 mesi, un contratto a termine che abbia superato il limite complessivo dei 36 mesi.
 
Di particolare interesse la componente normativa relativa alla determinazione della retribuzione dei lavoratori di una start up innovativa.
Essa deve essere composta necessariamente da una parte fissa e da una variabile.
Con riferimento alla parte variabile, si prevede che sia parametrata a indici quali l'efficienza o la redditività dell'impresa, la produttività del lavoratore o del gruppo di lavoro, ovvero ad altri obiettivi o parametri concordati preventivamente tra le parti, tra i quali è possibile prevedere l'assegnazione di stock options o la cessione gratuita di quote o azioni della Società.
 
Per incentivare il ricorso a questa modalità di remunerazione, la normativa ha riconosciuto un ulteriore beneficio alle start up innovative stabilendo che il reddito di lavoro, derivante dall'assegnazione di strumenti finanziari o diritti similari emessi dalla start up (o da una società da questa controllata), quale parte variabile della retribuzione, non concorre a formare il reddito imponibile sia ai fini fiscali che contributivi.
 
L'ultimo incentivo, contenuto nell'art. 27-bis del citato Decreto, riguarda la concessione di un credito di imposta, di importo pari al 35% del costo aziendale sostenuto per l'assunzione di personale altamente qualificato a tempo indeterminato, anche con contratto di apprendistato. L’agevolazione è concessa fino a una soglia massima di 200.000,00 euro annui per ogni impresa.
 
Avv.Enrico Mancini