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La peculiare disciplina normativa delle star up innovative

 

Di particolare interesse sono le deroghe rispetto alle disposizioni previste dalla normativa societaria; deroghe giustificate dalla natura temporanea dell’impresa e dalla necessità di assicurare a questa, durante il primo ciclo di vita, le migliori condizioni possibili per il successo dell’iniziativa imprenditoriale.
 
Della durata quinquennale si è già detto. Durante questo arco temporale è consentito alle start-up innovative di:
- posticipare al secondo anno di esercizio la riduzione del capitale sociale nel caso di perdita a meno di 1/3, così come previsto dall’art. 2446, co. II, c.c. ed art. 2482, co. IV, c.c.;
- all’assemblea dei soci, nel caso di riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale, è consentito disporre il rinvio alla chiusura dell’esercizio successivo la deliberazione di riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento dello stesso ad una cifra non inferiore al minimo legale, così come previsto dall’art. 2447 c.c. ed art. 2482 ter c.c.
D’altro canto, se il business non decolla, il legislatore ha concesso alle star-up innovative una sorta di paracadute così strutturato:
- esenzione ex lege dalle procedure concorsuali con assoggettamento alle diverse procedure di composizione e gestione della crisi da sovraindebitamento e liquidazione del patrimonio destinate, inizialmente, ai soli insolventi civili. 
Il legislatore si è altresì premurato di garantire una gestione più flessibile. In tale ottica si spiegano le seguenti deroghe al diritto comune che possono essere così riassunte:
- l’atto costitutivo della start-up innovativa costituita in forma di società a responsabilità limitata – in deroga a quanto previsto dall’art. 2468, co. II e III, c.c. e dall’art. 2479, co. V, c.c. – può: a) creare categorie di quote di partecipazione fornite di diritti differenti; b) determinare il contenuto delle differenti quote di partecipazione; c) creare categorie di quote di partecipazione che non attribuiscano diritti di voto o che attribuiscano diritti di voto in misura non proporzionale alla partecipazione detenuta dai soci; d) creare categorie di quote di partecipazione che attribuiscano diritti di voto limitati a particolari argomenti o subordinati al verificarsi di particolari condizioni;
- le quote di partecipazione detenute nella start-up innovativa costituita sotto forma di società a responsabilità limitata possono costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari in deroga a quanto previsto dall’art. 2468, co. I, c.c.;
- nelle start-up innovative costituite in forma di società a responsabilità limitata è consentito di derogare al divieto di compiere operazioni sulle proprie partecipazioni previsto dall’art. 2474 c.c., nel caso in cui dette operazioni siano realizzate in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l’assegnazione di quote a dipendenti, collaboratori o componenti dell’organo amministrativo, prestatori d’opera e servizi anche di natura professionale;
- è ammessa la possibilità che l’atto costitutivo della start-up innovativa possa prevedere l’emissione di strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali od anche di diritti amministrativi con esclusione del diritti di voto a seguito di un apporto prestato da parte di soci o terzi anche d’opera o servizi.
 
Avv. Enrico Mancini