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Megalopoli: Come Saranno Le Citta’ Del Futuro?

Il futuro delle nostre abitazioni per salvare l’ambiente

Pochi giorni fa, su Business Insider, e’ stata pubblicata una notizia riguardo alla progettazione di una mega citta’ chiamata Neom, dal costo stimato di 500 miliardi di dollari e con una superficie che sara’ circa 33 volte la citta’ di New York (si, avete letto bene: 33 volte). Tale citta’ sorgera’ in Arabia Saudita e questa servira’ a diversificare il futuro economico della regione che, al momento, e’ basato quasi esclusivamente sul commercio del petrolio. 
I progetti di megalopoli, soprattutto a sviluppo verticale, non sono nuovi: Dongtan in Cina e Masdar negli Emirati Arabi Uniti sono gia’ in corso di sviluppo dagli inizi degli anni 2000 (anche se, con la crisi economica del 2009, i lavori e gli sviluppi sono molto rallentati) e l’analisi di questi progetti ci fa capire come saranno le citta’ del futuro, come le vivremo e, soprattutto, perche’ ne abbiamo bisogno. 
Partiamo dal primo punto: perche’ sviluppo verticale? La risposta e’ semplice: mancanza di spazio. Con l’innalzamento degli oceani dovuti ai cambiamenti climatici, di spazio abitabile ce ne sara’ sempre meno e per questo la soluzione verticale e’ la migliore (entro il 2020 Dubai avra’ la torre piu’ alta del mondo che tocchera’ quasi i 1000 metri di altezza). 
La soluzione verticale poi porta ulteriori vantaggi che possono essere cosi sintetizzati (fonte: BBC e Open University): 
Polmoni Verdi: aree naturali possono essere sviluppate meglio intorno ed entro la citta’, soprattutto per quelle megalopoli che saranno costruite nei deserti. Gli alberi, infatti, faranno da muro ai venti caldi del deserto che saranno cosi raffreddati e poi usati per creare dei micro-climi piu’ sopportabili
Una citta’ verticale e’ piu’ efficiente nella gestione dell’energia, sia dal punto di vista della creazione della stessa (totalmente ecosostenibile e rinnovabile), che del suo utilizzo e stoccaggio: una citta’ del genere puo’ essere raffreddata o riscaldata con meno energia per esempio. 
Riciclo: ci sara’ un controllo migliore dei rifiuti e del loro riutilizzo. Per la citta’ di Masdar, per esempio, il progetto prevede un riciclo dell’acqua pari al 60% e dei rifiuti al 90% (Fonte: Open University). Questo, insieme agli impianti di desalinizzazione, fara’ si che le megalopoli nel deserto saranno piu’ che autosufficienti sull’approvvigionamento dell’acqua (ed il deserto, per molti, sara’ la nuova frontiera).
Le citta’ saranno progettate in modo che qualsisi fermata di trasporto pubblico urbano sia a 200 metri da qualsiasi abitazione. Ovviamente l’intero trasporto sara’ elettrico con l’energia ricavata solo da fonti rinnovabili. 
Il traffico poi sara’ un po’ diverso da come lo conosciamo ora: sara’ totalmente sotterraneo cosi come Elon Musk ci ha fatto gia’ vedere con il suo sistema di superstrade ad alta velocita’ costruite sotto le citta’. Per non parlare poi dei taxi aerei (giganteschi droni praticamente) su cui Uber e Google stanno gia’ investendo miliardi di dollari. 
Dal punto di vista dell’innovazione, le megalopoli possono offrire un illimitato numero di occasioni perche’ il nostro modo di vivere sara’ totalmente rivoluzionato: materiali, servizi, tecnologie di tutti i tipi dovranno essere creati appositamente per ospitare le future generazioni che avranno uno stile di vita completamente diverso da quello che abbiamo ora. 
Questo, ovviamente, prima che i costi per colonizzare gli oceani (prima) e lo spazio (dopo) si abbassino, ma sicuramente le megalopoli verticali saranno il primo banco di prova per citta’ che, forse fra nemmeno 100 anni, saranno molto simili a quelle viste in tanti film di fantascienza.
 
E voi, ora, cosa potete fare per aiutare questi progetti che non sono solo fantasie di architetti megalomani ma (quasi) solide realta’?
 
Francesco Loretucci - Team Youinnova